Arredamento e mobili in legno su Clab4design
 

Homesick Fly - panca


crea una magica e sospesa atmosfera

Parametri e valori tecnici:

Designer:
Umberto Dattola
Misure:
- 75 W x 160 L x 45 H cm - per misure differenti contattaci.
Colori:
Le essenze a disposizione sono:abete, larice, rovere. La base è laccata bianco.
Finitura:
Olio naturale per le parti in legno massiccio, laccatura (smaltatura a richiesta con smalto all'acqua atossico).
Dotazione:
Sistema di illuminazione
Materiali:
Legno massiccio, multistrato betulla (Il legno utilizzato è di provenienza europea certificata da zone in cui è attuata una ripiantumazione), plexiglass.
Montaggio:
già montato
Consegna:
consegna tramite corriere
Tempi di consegna:
20 giorni dall'ordine

Homesick Fly - panca

La Homesick Fly - panca è un mobile destinato a differenti tipi di situazione.
 
Per la comodità e l'ampiezza della seduta che può accogliere anche diverse persone, può essere destinata a sale espositive o di incontro come locali pubblici; mentre per l'atmosfera che riesce a creare grazie alle luci calde applicate sotto il mobile e l'effetto sospensione dovuto ai suoi appoggi in plexiglass, può essere destinata ad inserirsi nell'arredamento di spazi più intimi come le nostre case. Inoltre il piano in legno massiccio trattato con oli naturali, unito al piano d'appoggio laccato bianco in multistrato pioppo, dona quella piacevole sensazione di naturalità e candore che permette un più agevole relax.
 
La Homesick Fly - panca è quindi un mobile realizzato utilizzando legno massiccio trattato con oli naturali per quanto riguarda il piano d'appoggio, multistrato pioppo laccato per la base ed appoggi a terra in plexiglass. Con un interruttore si possono accendere e spegnere le luci calde al neon nascoste al di sotto del mobile.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

La storia del prodotto

In un luogo umido e caldo entrò in macchina una mosca. Sulle prime non ci feci caso.Ma quando iniziò ad infastidirmi alla guida cercai in ogni modo di farla fuori.
 
Non riuscii, la distrazione iniziava a far diventare la mia guida pericolosa, decisi allora di fermare l'auto e provare a far uscire la mosca. Ero ormai giunto sul lago e fermai la macchina vicino ad una riva. Era una giornata meravigliosa: un sole caldo e l'aria tersa per le piogge notturne. Appena aperto lo sportello avvertii questa aria leggera e pulita penetrare nell'abitacolo, scesi per godermi il posto e la giornata.
 
Anche la mosca sembrò sensibile a tutto questo. Iniziò a volare velocemente sulla spiaggetta giocando a tuffarsi in acqua per poi deviare di colpo evitando l'impatto. Giocò a zigzagare fra i rami degli alberi ed a disegnare cerchi nell'aria. Io la guardavo stupefatto.
 
Dopo circa una ventina di minuti la mosca sembrò rallentare e poco dopo si fermò a guardare il lago. Sembrava di colpo essere assalita da malinconia. Mi chiesi per cosa poteva essere malinconica una mosca, per i suoi luoghi, per amici, per familiari; ma ha familiari una mosca? Si avvicinò alla macchina.
 
Quando aprii lo sportello rientrò nell'abitacolo. La riaccompagnai nel luogo in cui era salita. Durante il tragitto se ne stette tutto il tempo buona, senza disturbare.