La storia del prodotto
In un luogo umido e caldo entrò in macchina una mosca. Sulle prime non ci feci caso.Ma quando iniziò ad infastidirmi alla guida cercai in ogni modo di farla fuori.
Non riuscii, la distrazione iniziava a far diventare la mia guida pericolosa, decisi allora di fermare l'auto e provare a far uscire la mosca. Ero ormai giunto sul lago e fermai la macchina vicino ad una riva. Era una giornata meravigliosa: un sole caldo e l'aria tersa per le piogge notturne. Appena aperto lo sportello avvertii questa aria leggera e pulita penetrare nell'abitacolo, scesi per godermi il posto e la giornata.
Anche la mosca sembrò sensibile a tutto questo. Iniziò a volare velocemente sulla spiaggetta giocando a tuffarsi in acqua per poi deviare di colpo evitando l'impatto. Giocò a zigzagare fra i rami degli alberi ed a disegnare cerchi nell'aria. Io la guardavo stupefatto.
Dopo circa una ventina di minuti la mosca sembrò rallentare e poco dopo si fermò a guardare il lago. Sembrava di colpo essere assalita da malinconia. Mi chiesi per cosa poteva essere malinconica una mosca, per i suoi luoghi, per amici, per familiari; ma ha familiari una mosca? Si avvicinò alla macchina.
Quando aprii lo sportello rientrò nell'abitacolo. La riaccompagnai nel luogo in cui era salita. Durante il tragitto se ne stette tutto il tempo buona, senza disturbare.