Arredamento e mobili in legno su Clab4design
 

Le abbiamo fatto le scarpe

A inizio Novembre si è svolto uno shooting fotografico tenuto da Fabrizio Contu per una nota rivista di moda. Cosa c'entra questo con design, mobili, arredamento, legno e con Clab4design? Ecco un altro esempio di versatilità...


           
 
Lo shooting fotografico è di Fabrizio Contu per una nota rivista di moda (se siete appassionati troverete ulteriori foto con facilità). E’ stato realizzato a Milano durante i primi giorni di Novembre. Qui abbiamo in anteprima alcuni scatti.
 
Le scarpe sono disegnate dallo stylist Omar chiarini, sono numero 39 e non in vendita.
Clab4design le ha realizzate su disegno per l’evento, nel proprio laboratorio di Ome (bs). Il tacco è in legno di tiglio sagomato a mano su cui poi è stata applicata una finitura in armonia col velluto della calzatura.
 
Cosa c’entrano le scarpe con un laboratorio creativo per il mobile di design? Come sa chi ci segue non siamo nuovi alle incursioni nel campo della moda e la borsetta G.wedding - il mobile da indossare,  ne è un esempio. Questa volta le sensazioni di due storie ci hanno accompagnato.
 
Ve la ricordate la storia di un povero calzolaio che lavorava in un laboratorio con tanto legno vecchio, pezzi di pelle ovunque e aghi per il cuoio infilati nel grembiule? non riusciva col suo lavoro a sfamare la famiglia. Ma una notte su un tavolo enorme di legno duro nel laboratorio del calzolaio una serie di gnomi confezionarono scarpe bellissime che i ricchi della città facevano a gara per riuscire ad avere.
 
Oppure la storia del ricco ed il ciabattino. Il ricco abitava in una torre lussuosissima, circondato da arredi pregiati, da cibi prelibati e da ogni cosa potessero offrire le città di quel tempo. Egli viveva però contando il suo denaro e si sentiva terribilmente disturbato dal ciabattino che cantava felice tutto il giorno ad alta voce.
Lo pagò per smettere, ma il ciabattino con tanti soldi in più, ma senza canto, divenne sempre più infelice. Restituì allora il piccolo tesoro ricevuto in cambio del suo silenzio e tornò a cantare libero.
 
Così quando una sera Fabrizio portò i disegni delle scarpe, decidemmo di fargliele trovare il mattino dopo come apparse d’incanto. Di notte cantammo suggestionati da queste due storie.