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Recycling freccia rossa - portapalle


puoi riempirlo di palle anche se non è così ingenuo!

Parametri e valori tecnici:

Designer:
Umberto Dattola
Misure:
47L x 72W x 70,5H cm
Colori:
zinco per struttura metallica, osb sbiancato e abete naturale
Finitura:
per il legno massiccio sono stati utilizzati oli naturali, mentre per velare e sbiancare i pannelli si è utilizzato un smalto all'acqua.
Materiali:
conduttura aereazione, bancale da imballaggio, pannello osb. Tutti i materiali sono di riciclo.
Montaggio:
già montato
Consegna:
consegna tramite corriere
Tempi di consegna:
20 giorni dall'ordine

Recycling freccia rossa - portapalle

Il portapalle è un mobile contenitore ed in più una seduta. Il vano contenitore per palle, caschi, riviste, borse, giochi ecc... è in realtà molto ampio a dispetto delle ridotte dimensioni del mobile, ciò grazie alla forma della conduttura di aereazione dalla quale il mobile è ottenuto (una curva di canalizzazione) ed al ridotto spessore della lamiera zincata della struttura (non può arruginirsi).
Il Portapalle possiede una anta costruita con un pannello di Osb sul quale sono state applicate liste in orizzontale di legno massiccio.
Dal lato opposto all'anta è presente una seduta anche essa costruita con osb e legno massiccio. Tutti i materiali impiegati sono di riciclo, ricavati cioè da materiali che erano stati scartati e destinati alla discarica.
Il Portapalle Recycling Freccia Rossa è quindi un mobile integralmente di riciclo: conduttura di aereazione in metallo zincato per la struttura, pannello di osb per ante e seduta (sono pannelli divisori da esterni per cantiere), legno massiccio ottenuto dai bancali di imballaggio.
La finitura è ottenuta con oli atossici e smalto all'acqua per la velatura delle ante.
Recycling Freccia Rossa - Portapalle è prodotto per forza di cose in edizione limitata e numerata in 20 esemplari.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

La storia del prodotto

Stavamo lavorando all'allestimento di un negozio all'interno di un centro commerciale in piena costruzione. La situazione era molto tesa perchè decine di esercizi dovevano aprire contemporaneamente nel giro di pochi giorni.
I lavoratori si calpestavano letteralmente i piedi.
Ne scaturì una orgia di spreco e non-sense, noi ci guardavamo attorno immaginando le mille applicazioni di quei materiali buttati via così facilmente ed in grande quantità.
Terminato l'arredamento del negozio a noi commissionato ci mettemmo a raccogliere ciò che aveva stuzzicato la nostra fantasia. Riempimmo nel giro di pochi minuti un furgone.